08/11/2011

Notizie su Diabete mellito 6

I pazienti con diabete di tipo 2 con soffi carotidei asintomatici presentano un rischio accresciuto di 6 volte di presentare un primo ictus nell'arco di 2 anni

Ricercatori australiani del Fremantle Hospital hanno esaminato la relazione esistente tra soffio carotideo asintomatico ed ictus nei pazienti con diabete di tipo 2. Sono stati studiati 1.181 pazienti con diabete mellito di tipo 2. Al momento del reclutamento avvenuto nel periodo 1993-1996, questi pazienti non presentavano malattie cerebrovascolari. Il peri [...]

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Obiettivi pressori nei pazienti con diabete mellito di tipo 2

I pazienti con diabete mellito di tipo 2 presentano complicanze vascolari sia a livello macrovascolare ( malattia coronarica, malattia cerebrovascolare, malattia vascolare periferica ) che a livello microvascolare ( retinopatia, nefropatia, neuropatia ). Le complicanze macrovascolari sono le più comuni. L'ipertensione è spesso presente nei pazienti con diabete mellito di [...]

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L'assunzione di zucchero, purchè moderata, non sembra influenzare lo sviluppo del diabete di tipo 2 nelle donne

Ricercatori del Brigham and Women's Hospital e della Harward Medical School di Boston hanno verificato se l'assunzione di zucchero fosse associata al rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Un totale di 39.345 donne , di età uguale o superiore a 45 anni, partecipanti al The Women's Health Study, ha compilato un questionario. Il rischio relativo di diabete di tipo [...]

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Incidenza di retinopatia 10 anni dopo la diagnosi di diabete in giovani adulti

Il Diabetes Incidence Study in Sweden ( DISS ) registra tutti i casi di diabete che si presentano nei soggetti d'età compresa tra I 15 ed i 34 anni in Svezia. Nel periodo 1987-1988, sono stati diagnosticati 806 casi di diabete. I Ricercatori hanno seguito il 78% di questi pazienti (n=627 ) per 8-10 anni, valutando l'incidenza di retinopatia. Dopo 10 anni dalla [...]

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La proteina C-reattiva come predittore del diabete mellito negli uomini di mezza età

Studi hanno indicato che un'infiammazione sistemica di grado lieve può essere coinvolta nella patogenesi del diabete mellito di tipo 2. Lo scopo dello studio è stato quello di verificare l'esistenza di un'associazione tra proteina C-reattiva ( CRP = C-reactive protein ) e diabete mellito di tipo 2 negli uomini di mezza età. Un totale di 2.052 uomini, inizialmente non dia [...]

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07/11/2011

Notizie sulla Depressione 6

La terapia comportamentale e cognitiva, e la psicoeducazione, via Internet, sono risultate efficaci nel ridurre i sintomi depressivi

Ricercatori del Centre for Mental Health Research dell’Australian National University a Camberra hanno valutato l’efficacia di due interventi su soggetti con sintomi depressivi , utilizzando Internet. Sono stati confrontati un sito Web psicoeducazionale che offriva informazione sulla depressione, ed un sito Web interattivo che offriva terapia cognitiva e comportamentale. [...]

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Consumo di tabacco e depressione

Uno studio compiuto da Ricercatori della Mayo Clinic ha valutato la relazione esistente tra consumo di tabacco, sintomi depressivi, risposte di fronteggiamento ( coping ) , preoccupazioni riguardo al peso, e l’esercizio fisico. Hanno preso parte allo studio 656 studenti non laureati di età compresa tra i 18 ed i 24 anni, di cui il 72% femmine, per il 95% bianchi / non – ispanichi [...]

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Nessuna associazione tra assunzione con la dieta di acidi grassi omega-3 ed umore depresso

Uno studio ha esaminato l’associazione tra assunzione con la dieta di acidi grassi omega-3 sull’umore depresso, sulla depressione maggiore e sul rischio di suicidio. Lo studio , compiuto in Finlandia, ha coinvolto 29.133 uomini di età compresa tra i 50 e i 69 anni. Attraverso un questionario sono state raccolte informazioni riguardo all’assunzione di acidi grassi e di [...]

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Aumento dell’incidenza di malattia depressiva negli uomini anziani con ipogonadismo

L’ipogonadismo associato all’età ( deficit di testosterone ) si manifesta nel 30% degli uomini dopo i 55 anni di età , e risulta correlato ad una ridotta massa muscolare, densità minerale ossea, libido, ed anche ad anoressia, spossatezza ed irritabilità. Sebbene alcuni di questi sintomi siano in sovrapposizione con quelli della depressione, la relazione esistente tra questi [...]

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L’iposodiemia indotta dalla Paroxetina è una complicanza potenzialmente grave e sottovalutata nei pazienti depressi anziani

I pazienti depressi anziani sono ad alto rischio per lo sviluppo di iposodiemia nel corso del trattamento con Paroxetina ( Seroxat , Sereupin ) , un inibitore del riassorbimento selettivo della serotonina ( SSRI ). Gli obiettivi dello studio sono stati quelli di determinare l’incidenza e l’eziologia dell’iponatriemia Paroxetina-indotta nei pazienti più anziani e di ide [...]

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Antidepressivi SSRI nel trattamento dei disturbi depressivi maggiori nei bambini e negli adolescenti : i rischi superano i benefici

L’Expert Working Group del CSM ( Committee on Safety of Medicines ) ha revisionato la sicurezza e l’efficacia degli antidepressivi SSRI ( inibitori selettivi del reuptake della serotonina ) nel trattamento dei disturbi depressivi maggiori nei soggetti in età adolescenziale e pediatrica. Il gruppo di Esperti ritiene che questi farmaci presentino rischi superiori ai benefici. [...]

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Notizie sulla Malattia di Crohn 2

La prognosi della malattia di Crohn appare migliore rispetto a quanto in precedenza riportato

La maggior parte degli studi clinici riguardanti il decorso clinico della malattia di Crohn sono retrospettivi, o basati su gruppi di pazienti selezionati.Lo scopo dei Ricercatori dell’Ulleval University Hospital di Oslo in Norvegia, è stato quello di valutare il decorso della malattia di Crohn in uno studio prospettico di follow-up, basato sulla popolazione, e quello di ident [...]

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Differenze per sesso nella presentazione e nel decorso della malattia nei pazienti con malattia di Crohn

L’obiettivo dello studio, condotto da Ricercatori dell’University of California - San Francisco ( UCSF ), è stato quello di determinare le differenze tra i sessi nei pazienti in età pediatrica con malattia di Crohn.Lo studio di tipo retrospettivo ha riguardato 989 pazienti pediatrici consecutivi ( 566 maschi e 423 femmine ), che erano affetti da malattia di Crohn, e che era [...]

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Identificati nuovi fattori di rischio genetici nella malattia di Crohn

Ricercatori hanno identificato geni che favoriscono l’insorgenza della malattia di Crohn. E’ stato scrinato il genoma di 1000 persone con malattia di Crohn e di 1000 soggetti non affetti dalla malattia. I Ricercatori hanno trovato che la malattia di Crohn era associata a 5 regioni geniche di nuova scoperta, tra cui [...]

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L’attività della malattia di Crohn diminuisce nel tempo

Ricercatori della Ulleval University Hospital ad Oslo, in Norvegia, hanno valutato la necessità di ripetute resezioni intestinali per recidiva di malattia di Crohn in pazienti tenuti in osservazione da più di 20 anni dopo la prima resezione.Lo studio ha riguardato 53 pazienti consecutivi, di cui 28 donne, con malattia di Crohn, n [...]

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La malattia di Crohn potrebbe essere un’immunodeficienza causata da un’alterata immunità innata

La causa della malattia di Crohn non è stata ancora definita. Una ricerca, compiuta da Ricercatori dell’University College London ( UK ), ha valutato l’ipotesi che la malattia di Crohn sia una forma di immunodeficienza, causata da un’alterata immunità innata. Nei pazienti con malattia di Crohn, un trauma al rett [...]

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Malattia di Crohn, varianti del gene CARD15 sono associate ad un decorso clinico aggressivo

Tre principali varianti del gene CARD15 conferiscono una predisposizione per la malattia di Crohn.Si sta valutando se queste varianti si correlano o meno con caratteristiche cliniche specifiche della malattia.Ricercatori dell’Ospedale di San Giovanni Rotondo hanno analizzato la possibile associazione delle varianti del gene CARD15 [...]

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04/11/2011

Notizie sulla Colite ulcerosa.

Esiti a lungo termine della proctocolectomia restaurativa in bambini con colite ulcerosa

Gli esiti a lungo termine della proctocolectomia restaurativa per l’insorgenza pediatrica di colite ulcerosa sono incerti.I Ricercatori dell’Università di Helsinki, in Finlandia, hanno inviato via posta elettronica dei questionari relativi agli esiti sulla salute e alla qualità di vita a pazienti con colite ulcerosa insorta in età pediatrica e sottoposti a proctocolectomia [...]

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Colite ulcerosa: la deplezione dei granulociti e dei monociti è clinicamente più efficace nei pazienti naïve agli steroidi

La colite ulcerosa è esacerbata e perpetuata dalle citochine infiammatorie, che sono rilasciate dai granulociti e dai monociti periferici.Ricercatori del Chugoku Rosai Hospital di Hiroshima, in Giappone, hanno sviluppato un dispositivo medico, denominato Adacolumn, in grado di produrre deplezione dell’eccesso di granulociti e dei monociti mediante assorbimento.Allo [...]

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Predire la prognosi nei pazienti con colite ulcerosa: importanza della colonscopia

La colite ulcerosa è un disordine infiammatorio intestinale, cronico, caratterizzato da esacerbazioni e remissioni.Alcuni pazienti affetti da colite ulcerosa rimangono refrattari al trattamento convenzionale, mentre, in altri, l’efficacia dei farmaci è limitata dagli effetti indesiderati.La Ciclosporina ( Sandimmun ) e la terapia di rimozione dei leucociti sono st [...]

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Notizie sulla cistite by Xagena

Le donne con cistite interstiziale hanno una maggiore probabilità di soffrire di disfunzioni sessuali

Uno studio, coordinato da Ricercatori dell’University of Toronto in Canada, hanno utilizzato l’indice FSFI ( Female Sexual Function Index ) per confrontare la disfunzione sessuale femminile nelle pazienti con cistite interstiziale, sindrome della vescica dolorosa, rispetto ai controlli. Allo studio hanno preso parte 97 pazienti [...]

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Cistite interstiziale e disordini da panico

Alcuni studi di linkage genetico hanno suggerito che in alcune famiglie affette da disturbi da panico si può riscontrare la presenza di una particolare sindrome che include problemi della vescica ( forse cistite interstiziale urinaria ), disordini della [...]

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Incidenza di malattie autoimmuni nei pazienti con cistite interstiziale

La cistite interstiziale sembra essere associata a malattie autoimmuni come: lupus eritematoso sistemico, sindrome di Sjiogren , malattie autoimmuni della tiroide. L’obiettivo dello studio , eseguito presso il Dipartimento di Urologia dello Sahlgrenska University Hospital di Goteborg in Svezia, è stato quello di stimare l’incidenza di malattie autoimmuni associate alla cistit [...]

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La neuromodulazione sacrale nel trattamento sintomatico della cistite interstiziale refrattaria

Lo studio ha valutato l’efficacia della neuromodulazione sacrale nel trattamento dei sintomi della cistite interstiziale refrattaria. Lo studio ha interessato 25 pazienti di età media 47 anni. In 17 pazienti è stato possibile l’impianto di uno stimolatore permanente del nervo sacrale. Il periodo di follow-up è stato di 14 mesi. La frequenza [...]

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Cistite interstiziale : terapia con Acido Ialuronico

La cistite interstiziale è una malattia della vescica , che si manifesta con dolore o bruciore della vescica , urgenza e frequenza nella minzione , dolore sovrapubico , dolore pelvico cronico. I sintomi sono simili a quelli delle comuni infezioni della vescica , senza tuttavia evidenziare infezioni. La terapia antibiotica infatti risulta inefficace. La malattia colpisce prevalen [...]

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Notizie sulla Celiachia.

Anemia da deficienza di ferro , refrattaria alla terapia come primaria manifestazione clinica della malattia celiaca

La deficienza di ferro in presenza di una corretta alimentazione è generalmente causata da emorragia o da malassorbimento intestinale. La malattia celiaca rappresenta una delle più comuni cause di malassorbimento intestinale durante l’infanzia. I Medici della Univesity of Michigan Medical Center ad Ann Arbor ( Usa ) hanno descritto il caso di un adolescente diabeti [...]

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Presentazioni della malattia celiaca negli adulti

I Ricercatori della Harbor-UCLA Medical Center a Torrance (Usa) hanno compiuto un’indagine su 1032 persone di età media 46 anni riguardo alla presentazione della malattia celiaca negli adulti. La diagnosi di malattia celiaca negli adulti è risultata spesso tardiva, in media di 1 anno ( nel 21% il ritardo era superiore a 10 anni ). Solo il 32% degli adulti era sotto [...]
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Incidenza di malattia celiaca tra i bambini in età scolare in Finlandia

Lo studio ha valutato l’incidenza di malattia celiaca tra i bambini della Finlandia Nel 1994 sono stati raccolti campioni ematici di 3645 studenti di età compresa tra i 7 ed i 16 anni che sono stati successivamente ( 2001 ) analizzati per la ricerca di anticorpi endomisiali e della transglutaminasi tissutale. Tutti i soggetti positivi agli anticorpi sono stati invit [...]

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Alcuni pazienti con attacchi emicranici potrebbero essere affetti da malattia celiaca

La malattia celiaca subclinica è stata associata a vari disturbi neurologici (neuropatia, atassia cerebellare). Gli obiettivi dello studio, compiuto dai Ricercatori dell’Università del Sacro Cuore di Roma, sono stati: a) calcolare l’incidenza di malattia celiaca nei pazienti affetti da emicrania; b) verificare l’esistenza di anomalie del flusso ematico cerebra [...]

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Associazione tra la malattia celiaca nell’adulto e la sindrome dell’intestino irritabile

L’obiettivo dello studio è stato quello di valutare l’esistenza di una relazione tra la malattia celiaca e la sindrome dell’intestino irritabile nei pazienti che soddisfano i criteri diagnostici del ROME-II. Un totale di 300 pazienti consecutivi con sindrome dell’intestino irritabile e 300 pazienti sani di controllo sono stati sottoposti ad analisi per identificare l’eventual [...]

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03/11/2011

Notizie sulla Cefalea.6

La cefalea mattutina interessa una persona su tredici

L’obiettivo dello studio è stato quello di determinare l’incidenza di cefalea mattutina cronica nella popolazione generale, e la sua relazione alle caratteristiche sociodemografiche, all’impiego di sostanze psicoattive, e ai disturbi mentali, del sonno , e a disturbi organici. Hanno preso parte alla ricerca 18.980 soggetti d’età uguale o superiore ai 15 anni; rappresentativa [...]

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La cefalea mattutina non sembra essere associata a disturbi del sonno come la sindrome da apnea notturna

I pazienti con disturbi del sonno soffrono maggiormente di cefalea dopo essersi svegliati. Lo studio ha cercato di verificare se la cefalea colpisca solo i pazienti con sindrome da apnea notturna o anche pazienti con disturbi del sonno di altra natura. Hanno preso parte allo studio prospettico 432 pazienti con disturbi del sonno , d’età compresa tra 18 ed 86 anni , d [...]

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La nevralgia dall’occhio rosso: quando la diagnosi, quale il trattamento

A cura di Fabio Antonaci La sindrome SUNCT è un acronimo che sta per attacchi nevralgiformi unilaterali di breve durata con iniezione congiuntivale e lacrimazione. Questa patologia interessa prevalentemente gli uomini, esordisce intorno ai 50 anni, gli attacchi sono strettamente unilaterali, generalmente con una dolore localizzato nella zona oculare/periocular [...]

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Quando il mal di testa si presenta durante l’attività sessuale

A cura di Fabio Antonaci La cefalea associata ad attività sessuale è una forma di mal di testa idiopatica che viene considerata di origine vascolare ma, fino ad oggi, non sono stati condotti studi fisiopatologici che abbiano avvalorato questa ipotesi. Ricercatori tedeschi hanno studiato 12 pazienti che presentavano una cefalea da attività sessuale di tipo [...]

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Il gamma knife nella nevralgia del trigemino

E’ noto che l’uso di una particolare tecnica neurochirurgica il gamma knife nella nevralgia del trigemino possa dar luogo a insuccessi o a ricadute sintomatologiche. Presso il Servizio di Oncologia di Phoenix in Arizona, sono stati valutati gli effetti che un reintervento poteva provocare sulla nevralgia del trigemino. Sono stati riesaminati 19 pazienti rioperati con qu [...]

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La cefalea cronica è un predittore indipendente di ictus tra gli uomini

Alcuni studi hanno mostrato un aumentato rischio di ictus tra i pazienti con emicrania. I pochi dati a disposizione , tuttavia, non permettono di confermare l’associazione tra cefalea cronica e rischio di ictus. Allo studio prospettico hanno partecipato 35.056 uomini e donne finlandesi, di età compresa tra 25 e 64 anni. Durante il follow-up, sono stati accertati [...]

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01/11/2011

Notizie sulla Calvizie. 2

Depressione dopo somministrazione di Finasteride per alopecia androgenetica

I Ricercatori del Dipartimento di Dermatologia dell’Università di Milano hanno riportato il caso di 19 pazienti ( 14 maschi, 5 femmine di età media 28,16 anni) che hanno sviluppato un disturbo dell’umore ( depressione moderata-grave ) nel corso dell’assunzione di Finasteride ( Propecia ) 1mg/die per os, per il trattamento dell’alopecia androgenetica (tipo III-IV della scala [...]

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Il gene HR non sembrerebbe coinvolto nell’alopecia androgenetica

La predisposizione genetica e la dipendenza dagli androgeni sono importanti caratteristiche dell’alopecia androgenetica. Il gene umano HR ( hairless ) è stato recentemente clonato e sono state evidenziate mutazioni nei soggetti con alopecia congenita recessiva autosomica ed atrichia papulosa. L’obiettivo dello studio è stato quello di verificare se il gene HR può e [...]

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Cellule coltivate dei follicoli piliferi: induzione della crescita dei capelli

La crescita dei capelli in vitro generalmente si arresta in modo prematuro a differenza di quanto accade in vivo. Le ragioni dell’interruzione della crescita in coltura sono ancora sconosciute. Lo studio ha riguardato i follicoli delle vibrisse di ratto adulto, che crescono in coltura per circa 10 giorni, mentre sono stati mantenuti in coltura per 20 giorni. [...]

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Metabolismo del testosterone nei follicoli piliferi: influenza degli estrogeni

I pathway molecolari, coinvolti nell’induzione estrogeno-mediata della crescita dei capelli nell’alopecia androgenetica sono sconosciuti. Alcuni Autori hanno trovato che l’estradiolo inibisce l’attività della 5-alfa-riduttasi. I Ricercatori del Department of Dermatology della Philipp University a Marburg (Germania) hanno verificato se il 17-alfa- ed il 17-beta-estradiolo [...]

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Alopecia androgenetica: meccanismi di miniaturizzazione dei capelli

Nell’alopecia androgenetica i follicoli subiscono una miniaturizzazione, che porta alla crescita di un vello anzichè dei capelli. Questo processo è ritenuto avvenire gradualmente e si è ipotizzato che la miniaturizzazione possa essere spiegata solo da una serie di cicli anagen via via sempre più corti. Semplici calcoli mostrano che questo processo potrebbe richi [...]

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Calvizie maschile: polimorfismo del gene del recettore dell’androgeno

La calvizie ereditaria, detta anche alopecia androgenetica, interessa fino all’80% dei soggetti maschi di 80 anni.La calvizie è in questi casi caratterizzata da alti livellli del potente androgeno, diidrotestosterone, ed aumentata espressione del gene per il recettore dell’androgeno.Per dimostrare che il gene del recettore dell’androgeno sia associato alla calvizie m [...]

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Notizie sulla Bronchite.3

Gli inibitori della sintesi dei leucotrieni producono benefici clinici nella broncopneumopatia cronica ostruttiva ?

I pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva ( BPCO ) presentano infiammazione bronchiale neutrofila con un aumento delle concentrazioni del leucotriene B4 ( LTB4 ). Uno studio clinico di piccole dimensioni ha valutato gli effetti di un inibitore della sintesi dei leucotrieni sull’infiammazione bronchiale nei pazienti con BPCO stabile. Diciassette pazienti con bronchite cr [...]

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Trattamento antibiotico della bronchite acuta nei fumatori

I medici di comunità negli Usa prescrivono antibiotici nell’80-90% dei fumatori con bronchite acuta. I Ricercatori del Department of Medicine del Massachusetts General Hospital di Boston hanno eseguito una revisione della letteratura per verificare l’efficacia degli antibiotici nei fumatori con bronchite acuta. La ricerca ha interessato gli articoli in lingua inglese pubblicat [...]
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Bronchite eosinofila , manifestazioni cliniche

L’infiammazione delle vie aeree con eosinofilia non si presenta solo nell’asma ma anche in altre malattie delle vie aeree , come nell’asma con tosse , nella tosse cronica , nella tosse atopica , nelle sindromi episodiche senza asma , nella rinite allergica e nella broncopneumopatia cronica ostruttiva ( BPCO ). Sebbene l’incidenza di bronchite con infiltrazione eosinofila sia inf [...]

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30/10/2011

Notizie sull'Asma by Xagena 8

Lo studio SMART interrotto a causa dei gravi effetti indesiderati del Salmeterolo ( Serevent ) nel trattamento dell’asma

L’analisi dei dati dello studio SMART ha mostrato che il Salmeterolo ( Serevent Inhalation Aerosol ) è associato ad un aumento del rischio di episodi asmatici minaccianti-la-vita o di morte correlata all’asma in alcuni pazienti. La GlaxoSmithKline ha interrotto lo studio clinico. L’analisi ad interim non ha mostrato un beneficio statisticamente significativ [...]

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L’esposizione al biossido di azoto aumenta la gravità dell’asma indotta da virus nei pazienti in età pediatrica

Ricercatori inglesi hanno valutato l’esistenza di una relazione tra esposizione al biossido di azoto , un agente inquinante atmosferico e la gravità delle esacerbazioni d’asma causate dalle infezioni virali respiratorie nei bambini. Hanno preso parte allo studio 114 bambini asmatici, di età compresa tra 8 ed 11 anni. Durante gli episodi di malattia del tratto re [...]

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Peggioramento dell’asma dopo l’attacco terroristico dell’11 di settembre al World Trade Center

Negli Usa sono 14 milioni le persone affette da asma. L’esacerbazione della malattia dipende da fattori ambientali e psicologici. Le crisi d’asma aumentano di norma in autunno. I Ricercatori del Center for Urban Epidemiologic Studies della New York Academy of Medicine e della Division of Environmental Hazards and Health Effects del National Center for Environmental Healt [...]

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L’esposizione al fumo di tabacco ambientale durante l’infanzia è associato ad un’aumentata incidenza di asma nell’età adulta

Ricercatori del Department of Lung Medicine dell’Orebro Medical Center Hospital in Svezia hanno esaminato se l’esposizione al fumo di tabacco ambientale durante l’infanzia, avesse un impatto sull’incidenza dell’asma nell’età adulta. Hanno preso pèarte allo studio un totale di 8.008 abitanti della città di Orebro, scelti casualmente, e di età compresa tra 45 e 69 anni. [...]

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Asma occupazionale

L’asma occupazionale è la forma più comune di malattia polmonare occupazionale nei Paesi industrializzati. Si assiste sempre di più ad un aumento di nuove sostanze sintetizzate e di nuovi processi di fabbricazione. Questo si traduce in una massiccia immissione nell’ambiente di sostanze in grado di stimolare l’apparato respiratorio. Ad essere maggiormente colpite le pe [...]

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Infezioni virali persistenti nei bambini asmatici

Oltre agli allergeni, i virus respiratori svolgono un importante ruolo nel provocare attacchi asmatici. Sono stati studiati i tamponi nasofaringei ottenuti da 50 bambini senza sintomi di infezione respiratoria con asma moderata ben controllata e sono stati confrontati con quelli di soggetti sani. L’uso del test PCR ( Polymerase chain reaction ) ha mostrato che il 78,4% dei bambini as [...]

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Notizie sull'Artrite.

Aumento dei livelli di IgA ASCA nelle spondiloartropatie

I Ricercatori della Ghent University Hospital in Belgio hanno verificato se gli anticorpi ASCA ( anticorpi anti-Saccharomyces cerevisiae ) fossero presenti nelle spondiloartropatie ( spondilite anchilosante, spondilite indifferenziata ed artrite psoriasica ). Hanno preso parte allo studio : 26 pazienti con malattia di Crohn, 43 pazienti con spondilite anchilosante, 20 pazienti c [...]

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Artrite reattiva dopo infezione da Campylobacter

Uno studio ha verificato l'esistenza di un'associazione tra artrite reattiva ed infezione da Campylobacter.Un questionario sui sintomi enterici ed extraintestinali è stato spedito a 870 pazienti che avevano colture fecali positive per il Campylobacter e a 1.440 soggetti di controllo. Quarantacinque pazienti ( 7% ) aveva artrite reattiva ed 8 ( 1% ) avevano tendinite reattiv [...]

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Interleuchina 13 nel liquido sinoviale e nel plasma dei pazienti con artrite psoriasica

Lo studio ha confrontato le concentrazioni dell’interleuchina-13 ( IL-13 ) nel liquido sinoviale e nel plasma dei pazienti con artrite psoriasica con quelle dei pazienti con artrite reumatoide e con osteoartrosi, e la relazione con la citochina proinfiammatoria interleuchina 12 ( IL-12 ).I livelli di interleuchina 13 sono stati misurati in 35 pazienti con artrite psoriasica, in 3 [...]

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28/10/2011

Notizie sulle Aritmie e sulle Aritmie cardiache. 4

Studio pilota STAF : nessuna differenza tra controllo del ritmo e controllo della frequenza nei pazienti con fibrillazione atriale

Lo studio STAF ( The Strategies of Treatment of Atrial Fibrillation ) ha confrontato due strategie di trattamento nei pazienti con fibrillazione atriale: controllo del ritmo ( cardioversione e mantenimento del ritmo sinusale ) e controllo della frequenza ( controllo, farmacologico o invasivo, della frequenza ventricolare ed anticoagulazione ). [...]

 

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L'ectopia ventricolare frequente dopo esercizio fisico è un predittore di morte

I Ricercatori della Cleveland Clinic Foundation ( USA ) hanno esaminato l'importanza prognostica dell'ectopia ventricolare subito dopo esercizio fisico, quando avviene la riattivazione dell'attività parasimaptica. Sono stati studiati 29.244 pazienti ( età media: 56+/-11 anni; 70% maschi ) sottoposti ad un test da sforzo. Qu [...]

 

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Studio Renfrew / Paisley : la fibrillazione atriale è associata ad un aumento del rischio cardiovascolare, soprattutto nelle donne

Uno studio compiuto presso l'Università di Glasgow ha valutato l'outcome ( esito ) di 8.354 donne e 7.052 uomini , seguiti per 20 anni. Una fibrillazione atriale era stata diagnosticata a 47 donne e a 53 uomini. A 15 pazienti era stata diagnosticata una fibrillazione atriale isolata. Nel corso del follow-up, l'89% (42/47) de [...]

 

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Notizie sull'Ansia. 1

La struttura alla base dei fattori di rischio genetici ed ambientali dei disordini da ansia è simile negli uomini e nelle donne

Ricercatori della Virginia Commonwealth University hanno condotto uno studio il cui obiettivo è stato quello spiegare la comorbidità del disturbo d’ansia, esaminando la struttura dei sottostanti fattori di rischio genetici ed ambientali.Le diagnosi per 6 disturbi d’ansia ( disturbo d’ansia generalizzato, disturbo da panic [...]

 

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L’effetto del trattamento omeopatico sui sintomi mentali dei pazienti con disturbo d’ansia generalizzato non differisce da quello del placebo

Ricercatori del Dipartimento di Psichiatria dell’Hadassah University a Gerusalemme in Israele hanno valutato l’effetto del trattamento omeopatico nel disturbo d’ansia generalizzato. Un totale di 44 pazienti con disturbo d’ansia generalizzato secondo il DSM-IV sono stati assegnati in modo random a ricevere per 10 settimane un rimedio omeopatico, individualizzato, o placebo. [...]

 

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Notizie sull'Angina Pectoris.6

Incoraggianti risultati dell’infusione intracoronarica di Ad5FGF-4 nei pazienti con angina stabile

L’obiettivo dello studio condotto dai Ricercatori dell’AGENT-2 Study, è stato quello di verificare se la somministrazione del gene codificante per il fattore di crescita dei fibroblasti ( Ad5FGF-4 ) fosse in grado di migliorare la perfusione miocardica rispetto al placebo. Un totale di 52 pazienti con angina stabile ed ischemia reversibile con coinvolgimento del 9% o più del [...]

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I livelli plasmatici di mieloperossidasi predicono un aumento del rischio di eventi cardiovascolari nei pazienti con sindrome coronarica acuta

La mieloperossidasi, un’emoproteina espressa dai neutrofili polimorfonucleati, possiede una significativa azione pro-infiammatoria , che può contribuire direttamente al danno tessutale. I Ricercatori dello Studio CAPTURE hanno esaminato se i livelli di mieloperossidasi potessero fornire informazioni prognostiche nei pazienti con sindrome coronarica acuta. Sono stati [...]

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Studio DANAMI-2: l'angioplastica primaria riduce del 75% il rischio di re-infarto ad 1 mese rispetto alla terapia fibrinolitica nei pazienti con IMA

Lo Studio DANAMI-2 ha aggiunto altra evidenza alla superiorità dell’angioplastica d’emergenza nei confronti del trattamento fibrinolitico.Lo studio ha fornito dati così evidenti che è stato interrotto prima del tempo.L’angioplastica d’emergenza ha ridotto di quasi il 75% il rischio di re-infarto nell’arco di 30 giorni rispetto all’Alteplase ( protoc [...]

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Studio VIVA: significativo miglioramento dell’angina dopo somministrazione di rhVEGF ad alto dosaggio

Lo studio VIVA ( Vascular endothelial growth factor in Ischemia for Vascular Angiogenesis ) ha valutato la sicurezza e l’efficacia di infusioni intracoronariche ed endovenose del fattore di crescita dell’endotelio vascolare, ricombinante umano ( rhVEGF ). Un totale di 178 pazienti con angina stabile sono stati randomizzati a ricevere placebo, una bassa dose di rhVEGF (17ng/kg [...]

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La stimolazione del midollo spinale ( SCS ) è associata ad un miglioramento dei sintomi anginosi in un alto numero di pazienti con angina pectoris stabile refrattaria al trattamento

Il Registro Italiano sulla Stimolazione del Midollo Spinale ( Prospective Italian Registry of SCS ) ha valutato l’outcome clinico dei pazienti con angina pectoris , grave , refrattaria al trattamento , sottoposti a impianto di un dispositivo per la stimolazione del midollo spinale. Dei 104 pazienti arruolati nel registro, 70 erano uomini ; l’età media era di 68+/- 17 anni . L [...]

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Nei pazienti con sindromi coronariche acute, la strategia invasiva è associata ad un aumento della sopravvivenza ad 1 anno

Lo scopo dello studio è stato quello di verificare se una cateterizzazione precoce fosse in grado di ridurre la mortalità nei pazienti con angina instabile ed infarto miocardico senza sopraslivellamento ST. Sono stati analizzati in modo retrospettivo i dati raccolti nello studio GUSTO IIb. Sono stati identificati 7.897 pazienti con angina instabile ed infarto miocardi [...]

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27/10/2011

Nitizie sull'Alzheimer. 6

Alti livelli di testosterone libero sono inversamente proporzionali ai rischi di malattia di Alzheimer in uomini anziani

Ricercatori statunitensi , coordinati dal National Institute on Aging , hanno verificato la relazione tra la riduzione associata all’età del testosterone endogeno plasmatico totale e nell’indice di testosterone libero nell’uomo , ed il conseguente sviluppo della malattia di Alzheimer. I partecipanti allo studio prospettico appartenevano al Baltimore [...]

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La terapia antipertensiva può ridurre il rischio di malattia di Alzheimer nei pazienti con allele APOE-epsilon 4 ed alti valori di pressione sistolica

Ricercatori del Karolinska Institutet e del Stockholm Gerontology Research Center a Stoccolma in Svezia, hanno verificato l’ipotesi di un’interazione tra l’allele APOE-epsilon4 ed i valori pressori nello sviluppo della malattia di Alzheimer. Lo studio ha riguardato 966 persone di età superiore a 75 anni. Nel corso del follow-up ( periodo osservazionale ) di 6 an [...]

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Un esame oculistico potrebbe permettere una diagnosi precoce della malattia di Alzheimer

Ricercatori del Massachusetts General Hospital ( MGH ) , del Brigham and Women’s Hospital ( BWH ) e di altri ospedali, hanno scoperto che la beta-amiloide, la proteina che va a costituire le placche nel cervello dei pazienti con malattia di Alzheimer, può anche essere individuata nelle lenti dell’occhio umano. La ricerca pubblicata sulla rivista The Lance [...]

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Studio MIRAGE: i sintomi depressivi rappresentano un fattore di rischio per il successivo sviluppo della malattia di Alzheimer

Lo studio MIRAGE ( Multi-institutional Research in Alzheimer’s Genetic Epidemiology Study ) ha valutato l’associazione tra sintomi depressivi e rischio di malattia di Alzheimer. Hanno preso parte allo studio 1.953 pazienti con malattia di Alzheimer e 2.093 loro parenti, non affetti da tale patologia. E’ stata osservata una significativa associazione tra sintomi d [...]

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Nessuna associazione tra livelli plasmatici di colesterolo totale e malattia di Alzheimer

Una ricerca compiuta all’Harvard Medical School e alla Boston University, ha valutato l’impatto dei livelli di colesterolo totale sul rischio di malattia di Alzheimer . Lo studio è stato eseguito su 1026 soggetti provenienti dalla coorte del Framingham Study e che nel biennio 1988-1989 non presentavano né ictus né demenza. Tra [...]

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Notizie sulle Allergie. 6.

Fattori associati allo sviluppo di allergia alle arachidi nell’infanzia

I Riceractori del St Mary’s Hospital at Imperial College di Londra e dell’University of Bristol ( UK ) hanno studiato una coorte di 13.971 bambini in età prescolare con l’obiettivo di identificare i soggetti con una storia di allergia alle arachidi. Un totale di 49 bambini presentava una storia di allergia alle arachidi. L’allergia &egr [...]

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La rinite è un fattore di rischio indipendente di asma ad insorgenza nell’età adulta

Lo scopo dello studio è stato quello di verificare se la rinite è un fattore di rischio indipendente per l’asma ad insorgenza nell’età adulta. Un totale di 173 pazienti con asma sono stati confrontati con 1.277 soggetti senza segni di asma o di respiro di breve durata con sibili. La rinite è risultata essere un significativo fattore di rischio per l’asma, con un aumento d [...]

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L’inalazione di allergeni induce la secrezione di ACTH nei pazienti asmatici

A 6 pazienti asmatici di età compresa tra i 22 ed i 42 anni sono stati inalati allergeni ed i loro livelli sierici sono stati misurati. E’ stato osservato che i livelli di ACTH (ormone adenocorticotropo) sono aumentati dopo inalazione di allergeni. L’affermazione che gli allergeni producono un aumento dei livelli di ACTH necessita di ulteriore verifica, poiché il numero dei pazie [...]

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L’allergia al lattice di gomma

A cura: Dott.ssa Farì Cinzia Dal 1988 al 1993 sono giunti al FDA oltre 1100 rapporti su reazioni allergiche al lattice di gomma, tra i quali 15 casi di decesso in corso d’indagini diagnostiche. L’allergia al lattice di gomma rappresenta una patologia in crescita in tutto il mondo e l’aumentata incidenza è legata per lo più all’aumento dell’utilizzo di guanti [...]

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26/10/2011

Notizie sull'AIDS.

Le nuove linee guida DHHS riconoscono l’importanza di Fuzeon nel trattamento HIV/AIDS

Le nuove linee guida riguardanti il trattamento dell’infezione da HIV/AIDS riconosciute dall’US Department of Health and Human Services ( DHHS ) sostengono l’impiego dell’Enfuvirtide ( Fuzeon ) assieme ad un inibitore della proteasi ( boosted ) nei pazienti già sottoposti a trattame [...]

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Ampia variabilità inter-individuale dell’attività TK e dCK nelle cellule mononucleari dei pazienti H

Ricercatori italiani hanno valutato l’esistenza di una variabilità inter-individuale nell’attività della timidin-chinasi ( TK ) e della deossicitidina-chinasi (dCK ), due enzimi coinvolti nel primo step di fosforilazione di alcuni analoghi nucleosidici, nei pazienti con infezione da HIV, [...]

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Sicurezza nell’impiego clinico di Fuzeon

Gli studi TORO hanno evidenziato un eccellente profilo di sicurezza di Fuzeon ( Enfuvirtide ), e la sua aggiunta al regime di base personalizzato non ha portato ad alcun aumento nella gravità o nella frequenza degli effetti collaterali. I tre eventi avversi più comuni riscontrati nelle 2 [...]

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La terapia HAART migliora la sopravvivenza tra i soggetti infettati da HIV che fanno uso di droghe iniettabili

La terapia antiretrovirale altamente efficace ( HAART ) ha mostrato la sua efficacia in differenti popolazioni, ma i dati tra gli utilizzatori di droghe iniettabili sono limitati.I soggetti con infezione da HIV arruolati nello studio ALIVE ( Acquired Immunodeficiency Syndrome Link to Intravenous Exper [...]

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Diagnosi tardiva dell’infezione da HIV

Nel 2001, il 59% della popolazione inglese affetta da infezione da virus HIV presentava una conta linfocitaria CD4 inferiore a 200 cellule/microl, per lo più a causa di un ritardo nella diagnosi.Ann K Sullivan, del Chelsea and Westminster Healthcare NHS Trust, Londra, ha coordinato uno studio t [...]

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Zidovudina è scarsamente efficace nell’infezione da HIV-2

Zidovudina ( AZT ) è un inibitore della trascrittasi inversa, ampiamente impiegato per il trattamento delle persone con infezione da HIV-1 e HIV-2.I dati ottenuti da pazienti trattati indicano l’esistenza di differenze nell’attività antivirale di Zidovudina tra HIV-1 e HIV-2. [...]

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Notizie sulla Trombosi.

L’eccesso di peso è un fattore di rischio per la tromboembolia venosa ricorrente

L’eccesso di peso corporeo costituisce un fattore di rischio per un primo episodio di tromboembolia venosa. L’effetto dell’eccesso di peso sul rischio di recidiva di trombosi venosa non è ben definito.Ricercatori dell’Università di Vienna hanno studiato 1.107 pazienti per un periodo medio di 46 mesi dopo un primo episodio di tromboembolia e interruzione della terapia an [...]

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La misurazione della generazione della trombina permette di identificare i pazienti a basso rischio di tromboembolia venosa recidivante

Lo screening dei pazienti con tromboembolia venosa per i fattori di rischio trombofilici è una comune pratica clinica. A causa dell’elevato numero di fattori di rischio, la valutazione del rischio di recidiva di tromboembolia venosa in un singolo paziente è complessa. Ricercatori della Medical University di Vienna in Aust [...]

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Eventi trombotici, i fattori clinici sono importanti nel determinare la durata della terapia anticoagulante

I dati sull’incidenza di episodi trombotici venosi e l’effetto dei diversi fattori di rischio, compresa la trombofilia, restano motivo di controversia.Non è ancora noto il potenziale beneficio dello screening per la trombofilia per la definizione delle strategie di profilassi e della durata del trattamento anticoagulante.Ricerca [...]

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Rischio di eventi tromboembolici venosi associati all’impiego di contraccettivi ormonali e della terapia di sostituzione ormonale

Gli eventi tromboembolici venosi rappresentano una grave complicanza associata alla contraccezione ormonale ed alla terapia di sostituzione ormonale ( HRT ).Studi osservazionali hanno mostrato un aumento del rischio relativo di eventi tromboembolici di 2-6 volte dopo entrambi i trattamenti.I contraccettivi orali, che contengono p [...]

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24/10/2011

Notizie sulle Tossicodipendenze.

Pseudoefedrina e Efedrina: misure per ridurre il rischio di uso illecito

La Pseudoefedrina e l’Efedrina sono farmaci impiegati come decongestionanti nasali. C’è un crescente timore che queste sostanze possano essere estratte dai medicinali OTC e impiegate nella preparazione illegale di Metilanfetamina.Nel 2007, su iniziativa dell’MHRA ( Medicines and Healthcare products Regulatory Agency ), la Commission on Human Medicines ( CHM ) aveva c [...]

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Associazione tra gene del recettore dei cannabinoidi 1 e dipendenza da nicotina

In modelli animali il sistema endogeno dei cannabinoidi è risultato coinvolto nella tossicodipendenza.Il gene del recettore dei cannabinoidi 1 ( CNR1 ) è uno dei due recettori espressi nel cervello e sembra essere associato ad alcolismo, abuso di droghe e dipendenza.Ricercatori del Virginia Commonwealth University a Richmond negli Stati Uniti, hanno condotto uno studio di [...]

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Temperamenti affettivi nella dipendenza da eroina

Numerosi studi hanno descritto disturbi della personalità in soggetti con dipendenza da eroina. Sulla base dei precedenti studi, un gruppo di Ricercatori dell’Università di Pisa ha esaminato la rilevanza delle misurazioni di temperamento affettivo in questi pazienti.Un totale di 59 soggetti con dipendenza da eroina trattati con Metadone, 34 con e 25 senza comorbidità psichia [...]

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Depressione maggiore e problemi legati alla droga tra i consumatori di eroina

I Ricercatori del National Drug and Alcohol Research Centre di Sidney, in Australia, hanno condotto uno studio clinico con lo scopo di determinare le manifestazioni della depressione maggiore nell’arco di 36 mesi e le relazioni con gli esiti del trattamento per la dipendenza da eroina.Sono stati intervistati dopo 36 mesi di follow-up 429 consumatori di eroina che facevano parte [...]

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Disassuefazione dal fumo di sigaretta: reazioni avverse gravi al Bupropione

Sono state raccolte tutte le segnalazioni spontanee giunte alla Rete di farmacovigilanza francese dopo l’immissione in commercio nel 2001 del Bupropione, prescritto per la disassuefazione dal fumo di sigaretta, ed è stata compiuta un’analisi della popolazione trattata per individuare eventuali fattori di rischio.Nei 3 anni di osservazione il Bupropione è stato prescritto a [...]

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Notizie sullo Scompenso cardiaco.

Terapia di resincronizzazione cardiaca: la durata del QRS al basale non predice la risposta clinica ed ecocardiografica

Nonostante, gli attuali criteri di selezione, il 20-30% dei pazienti sottoposti a terapia di resincronizzazione cardiaca ( CRT ), non presenta benefici.E’ stato ipotizzato che la durata del QRS può non essere l’ottimale criterio per selezionare pazienti per la terapia di resincronizzazione cardiaca.L’obiettivo dello studio, condotto da Ricercatori della Leiden Univer [...]

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Scompenso cardiaco: i bassi valori di potassiemia associati ad un'aumentata mortalità

L'omeostasi del potassio è essenziale per una normale funzione miocardica, e bassi livelli di potassiemia possono causare aritmie fatali.Tuttavia, l'associazione tra bassi livelli di potassio e la mortalità nel lungo periodo sullo scompenso cardiaco non è ben definita.Ricercatori dell'University of Alabama a Birmingham negli Stati Uniti, hanno coordinato uno studio che ha rigu [...]

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L’anemia è un fattore di rischio per il declino della funzione renale nei pazienti con insufficienza cardiaca

La malattia renale cronica, l’anemia e la funzione renale declinante sono noti per essere fattori di rischio di outcome ( esito ) avverso nei pazienti con isufficienza cardiaca. Ricercatori del Tufts-New England Medical Center a Boston negli Stati Uniti, hanno valutato se l’anemia fosse un fattore di rischio per il declino dell [...]

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L’ipotermia sembra essere un forte predittore di mortalità nei pazienti con insufficienza cardiaca

Uno studio coordinato da Ricercatori dell’University of Texas Southwestern Medical School ha verficato se la bassa temperatura corporea fosse in grado di predire la sopravvivenza nel breve periodo dopo dimissione dei pazienti ospedalizzati per insufficienza cardiaca. Hanno preso parte allo studio ACTIV in CHF ( Acute and Chronic Thera [...]

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La deficienza di ferro, comune causa di anemia nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica

Uno studio coordinato da Ricercatori dell’Università di Atene, in Grecia, ha valutato in modo prospettico la causa dell’anemia nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia in fase avanzata. L’anemia è comune nei pazienti con scompenso cardiaco avanzato e la sua eziologia è considerata multifattoriale. Lo studi [...]

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Scompenso cardaco acuto: prognosi non favorevole per i pazienti con bassi valori di pressione sistolica

E’ stata valutata la relazione tra pressione sistolica al momento del ricovero ospedaliero, il profilo clinico e gli outcome ( esiti ) nei pazienti ospedalizzati per scompenso cardiaco acuto. Sono stati utilizzati i dati del registro OPTIMIZE-HF ( Organized Program to Initiate Lifesaving Treatment in Hospitalized Patients with He [...]

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23/10/2011

Notizie sulla Sclerosi Multipla.

Insufficienza venosa cerebrospinale cronica nei pazienti con sclerosi multipla

Le vie di deflusso venoso extracranico nella sclerosi multipla clinicamente definita non sono state studiate in precedenza. Ricercatori dell’Università di Ferrara ( Italia ) hanno esaminato 65 pazienti affetti da sclerosi multipla clinicamente definita e 235 controlli, per chiarire questo aspetto.L’obiettivo era quello di individuare almeno due di cinque parametri di anomalo [...]

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Trattamento endovascolare dell’insufficienza venosa cerebrovascolare cronica associata a sclerosi multipla: studio in aperto

L’insufficienza venosa cerebrospinale cronica ( CCSVI ) è caratterizzata da stenosi delle principali vie di drenaggio venoso extracranico, tra cui le vene giugulari interne e la vena azygos, con sviluppo di circoli collaterali ed insufficiente drenaggio. Ricercatori dell’Università di Ferrara ( Italia ) hanno valutato la sicurezza del trattamento endovascolare di CCSVI e l [...]

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Sclerosi multipla: virus EBV nell'attività di malattia

La correlazione tra elevate concentrazioni dell’immunoglobulina G ( IgG ) contro l’antigene nucleare del virus di Epstein-Barr 1 ( EBNA-1 ) e le lesioni captanti il Gadolinio sta ad indicare l’esistenza di un’associazione tra l’infezione da virus di Epstein-Barr ( EBV ) e l’attività della sclerosi multipla. Sono stati osservati 100 soggetti ( 50 con sindrome clinicam [...]

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La capacità di rimielinizzazione nei pazienti con sclerosi multipla diminuisce con la cronicità della malattia

Un gruppo di Ricercatori tedeschi dell’Università di Gottinga, ha condotto uno studio per analizzare e confrontare il grado di rimielinizzazione nelle lesioni dei pazienti con sclerosi multipla con breve ( lesioni precoci ) o lunga ( lesioni croniche ) durata della malattia e per determinare l’influenza della localizzazione anatomica sul grado della rimielinizzazione.Nelle l [...]

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Neurite ottica: risonanza magnetica precoce e rischio di disabilità

Ricercatori inglesi hanno condotto uno studio per valutare nei pazienti con neurite ottica l’influenza sulla disabilità del numero delle lesioni, della loro localizzazione e dell’attività, e delle misurazioni MRI ottenute con scansioni in fase precoce.Un totale di 106 pazienti su 143, reclutati in modo prospettico, ha raggiunto un follow-up programmato di 5 anni, e 100 di l [...]

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Ritardo diagnostico e aumentata disabilità alla diagnosi nei pazienti con sclerosi multipla che presentano comorbidità

La comorbilità è comune nella popolazione generale ed è associata a esiti avversi per la salute.Non è noto se nella sclerosi multipla una comorbilità preesistente possa influenzare il ritardo tra l’insorgenza dei sintomi e la diagnosi ( ritardo diagnostico ) o la gravità della disabilità al momento della diagnosi di sclerosi multipla.Un gruppo di Ricercatori statun [...]

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Notizie sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Ridotti livelli di IGF-I libero nei motoneuroni spinali dei pazienti con sclerosi laterale amiotrofica

IGF-I ( Insuline-like Growth Factor-I ) è ritenuto essere un fattore di sopravvivenza per i motoneuroni. I Ricercatori del Department of Neurology, dell’Academish Ziekenhuis a Groningen ( Olanda ) hanno studiato i componenti del sistema IGF-I nelle sezioni del midollo spinale di 10 pazienti con sclerosi laterale amiotrofica ed in 10 soggetti di controllo senza malattia neurolog [...]

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Sclerosi laterale amiotrofica: instabilità del mutante A4V della superossido dismutasi

Le mutazioni nella superossido dismutasi ( SOD ) sono state associate alla forma familiare della sclerosi laterale amiotrofica. Nei pazienti con sclerosi laterale amiotrofica, conosciuta anche come malattia di Lou Gehrig , la morte selettiva dei motoneuroni conduce in modo progressivo alla paralisi, e a morte entro 1-5 anni dall’insorgenza della malattia. La più frequente mutazi [...]

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La progressione dei sintomi nella sclerosi laterale amiotrofica è un fattore prognostico

Un totale di 221 pazienti ( 120 uomini e 101 donne ) , inseriti nel Registro PARALS ( Piemonte and Valle d’Aosta Register for ALS ) tra il 1995 ed il 1996 sono stati arruolati nello studio. L’obiettivo era quello di definire i fattori correlati all’esito ( outcome ) della sclerosi laterale amiotrofica. L’età media all’esordio della malattia era 62,8 anni. Secondo i c [...]

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Notizie sulla Schizofrenia.

Le infezioni virali a livello del sistema nervoso centrale in età pediatrica non sono associate ad un aumento del rischio di insorgenza di schizofrenia nell’età adulta

Uno studio aveva ipotizzato che le infezioni virali a livello del sistema nervoso centrale , contratte in età pediatrica, fossero associate ad un aumento del rischio di 5 volte di sviluppare in età adulta la schizofrenia. I Ricercatori del National Pubblic Health Institute ad Helsinki in Finlandia hanno verificato questa ipotesi. Sono stati presi in considerazione 320 [...]

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L’impiego dei diuretici nel trattamento dell’ipertensione nelle donne in gravidanza può aumentare il rischio di schizofrenia nei nascituri

L’uso di diuretici prescritti per il trattamento antipertensivo dopo il primo trimestre nelle donne in gravidanza può causare una deplezione del volume plasmatico. L’obiettivo dello studio è stato quello di verificare se l’esposizione prenatale ai farmaci diuretici in presenza di ipertensione materna, possa alterare il neurosviluppo fetale , aumentando il rischio di schizo [...]

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Lievi danni alla testa nell’infanzia sembrano avere un ruolo nella comparsa di schizofrenia in soggetti con predisposizione familiare

Ricercatori dell’University of Toronto e dell’University of Waterloo ( Canada ) hanno verificato se i lievi danni alla testa durante la maturazione del cervello potessero essere alla base della schizofrenia in soggetti con familiarità per la malattia. E’ stata confrontata la storia e la gravità dei danni alla testa nell’infanzia (età uguale o inferiore a 10 anni) e attr [...]

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La migrazione come un fattore di rischio per la schizofrenia

Lo studio, compiuto dalla Lund University ( Svezia ) e dall’Aarthus University ( Danimarca ) ha cercato di verificare se la migrazione fosse un fattore di rischio per lo sviluppo di schizofrenia. I ricercatori hanno usato i dati del Danish Civil Registration System. E’ stata identificata una coorte di 2,14 milioni di persone residenti in Danimarca da almeno 15 anni. Il risch [...]

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21/10/2011

Notizie sulla SARS. 2

Efficacia delle misure precauzionali nella trasmissione della SARS

7 Maggio 2003 Uno studio caso-controllo compiuto presso 5 ospedali ad Hong Kong ha valutato l’impiego delle misure precauzionali ( mascherina, guanti, camice lungo e lavaggio delle mani ) raccomandate per evitare la contaminazione da virus SARS tra il personale sanitario. Sono state studiate 241 persone non infettate e 13 infettate , con documentata esposizione ad 1 [...]

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Confermata la scoperta che l’agente causale della SARS potrebbe essere un Coronavirus

9 Aprile 2003 Ricercatori di Hong Kong hanno studiato 50 pazienti affetti da SARS ( Sindrome Respiratoria Acuta Grave ). I pazienti avevano un’età compresa tra i 23 ed i 74 anni. In 2 pazienti è stato identificato un virus appartenente alla famiglia delle Coronaviridae. Mediante l’impiego della metodica PCR , specifica per questo virus , è sta [...]

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Notizie sulla SARS. 1

SARS , una malattia di cui si conosce poco e sulla quale è difficile fare previsioni

18 Giugno 2003 Dal 1° novembre 2002 al 17 giugno 2003 sono stati registrati in tutto il mondo 8.464 probabili casi di SARS ( Sindrome Respiratoria Acuta Grave ) con 799 morti. La SARS è stata la prima, nuova, grave malattia trasmissibile del 21° secolo. Il primo caso di SARS si è presentato a metà novembre 2002 nella provincia cinese di Guandong [...]

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Decorso della SARS

19 Maggio 2003 I Ricercatori del HKU/UCH SARS Study Group hanno studiato il decorso della SARS ( Sindrome Respiratoria Acuta Grave ). Sono stati seguiti 75 pazienti per 3 settimane. Questi pazienti sono stati trattati con un protocollo standard a base di Ribavirina e corticosteroidi. E’ stato osservato un iniziale miglioramento della febbr [...]

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Dati epidemiologici sull’infezione da virus SARS ad Hong Kong

7 Maggio 2003 Lo studio epidemiologico ha riguardato 1425 casi di infezione da virus SARS , che si sono presentati ad Hong Kong alla data del 28 Aprile 2003. Dopo la fase iniziale, caratterizzata da una crescita esponenziale, i casi di SARS sono diminuiti a meno di 20 al giorno. Alla riduzione del diffondersi dell’infezione, gli Autori ritengono che abbia c [...]

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Notizie sulla Psoriasi. 2

Psoriasi: efficacia del Metotrexato nel controllo del peggioramento dei sintomi dopo trattamento con Efalizumab

Efalizumab ( Raptiva ) è ritenuto efficace nel trattamento della psoriasi a placche cronica. Ricercatori dell’Università di Verona ( Italia ) hanno riportato il caso di un paziente con forma moderata di psoriasi a placche cronica, resistente ai trattamenti convenzionali che inizialmente aveva mostrato un’eccellente risposta a [...]

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Psoriasi a placche cronica: migliori risultati con la terapia PUVA rispetto alla terapia NB-UVB

Ricercatori inglesi hanno confrontato l’efficacia della terapia PUVA ( Psoralene + raggi UVA ) con quella della terapia NB-UVB ( luce ultravioletta a banda stretta ) nei pazienti con psoriasi a placche cronica. Allo studio hanno preso parte 93 pazienti che sono stati sottoposti a terapia PUVA o terapia NB-UVB due volte a settiman [...]

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Psoriasi a placche: il trattamento per 12 settimane con Efalizumab è sicuro

Uno studio di fase IIIb della durata di 12 settimane ha valutato la sicurezza di Efalizumab ( Raptiva ), un anticorpo monoclonale umanizzato che si lega in modo specifico alla subunità CD11a del LFA-1 ( Lynphocyte Function-associated Antigen-1 ), una proteina di adesione della superficie delle cellule linfocitarie. Un totale di 68 [...]

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Notizie sulla Psoriasi.

Espressione dei recettori serotoninergici nella cute psoriasica

La psoriasi sembra essere influenzata dallo stress che causa il rilascio di ormoni surrenalici. La serotonina, o le azioni ormonali sulla serotonina e sui recettori della serotonina possono avere un ruolo nella psoriasi. Ricercatori del Karolinska University Hospital hanno studiato la distribuzione dei recettori della seroton [...]

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Aumentata espressione di Wnt5a nelle placche psoriasiche

La psoriasi volgare è caratterizzata da iperproliferazione e differenziazione terminale incompleta dei cheratinociti epidermici. Ricercatori della Schering AG di Berlino ( Germania ) hanno verificato se il pathway Wnt fosse associato alla patofisiologia della psoriasi. E’ stato raccolto materiale bioptico dalla cute [...]

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Psoriasi a placche cronica: Efalizumab, luci ed ombre

La psoriasi a placche è una malattia cutanea di differente trattamento. La terapia topica rappresenta il primo approccio terapeutico. Recentemente è stato introdotto in terapia Efalizumab ( Raptiva ), un immunosoppressore che trova indicazione quando altri trattament sistemici ( Ciclosporina, Metotrexato ) o la fotote [...]

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20/10/2011

Notizie sulla malattia di Parkinson.

Malattia di Parkinson: i farmaci a base di Pergolide ritirati dal mercato negli Stati Uniti a causa dei gravi danni valvolari

Negli Stati Uniti, l’FDA ( Food and Drug Administration ) ha informato del ritiro, deciso dai produttori, dei farmaci a base di Pergolide a causa dell’elevato rischio di gravi danni valvolari. I prodotti che stanno per essere ritirati sono Permax ( in Italia la Pergolide è venduta con il nome di Nopar ) e due versioni gener [...]

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Fattori associati al gioco d’azzardo patologico dopo assunzione di farmaci dopaminergici nella malattia di Parkinson

Ricercatori del Toronto Western Hospital in Canada hanno valutato i fattori associati al gioco d’azzardo patologico nella malattia di Parkinson. Sono stati esaminati 21 pazienti con malattia di Parkinson idiopatica affetti da gioco d’azzardo patologico, dopo che i pazienti avevano ricevuto farmaci dopaminergici. Il gruppo [...]
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Cardiopatia valvolare associata all’impiego degli agonisti della dopamina nella malattia di Parkinson

Gli agonisti della dopamina derivati dall’ergot, spesso impiegati nel trattamento della malattia di Parkinson, sono associati ad un aumentato rischio di cardiopatia valvolare. Ricercatori degli Istituti Clinici di Perfezionamento di Milano hanno eseguito uno studio ecocardiografico in 155 pazienti che stavano assumendo gli agonis [...]
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Malattia di Parkinson: la Pergolide e la Cabergolina associate a rischio di rigurgito della valvola cardiaca

Case report e studi di ecocardiologia hanno indicato che gli agonisti della dopamina derivati dall’ergot, Pergolide ( Permax / Nopar ) e Cabergolina ( Cabaser ), che sono impiegati nella malattia di Parkinson e nella sindrome delle gambe senza riposo, possono aumentare il rischio di rigurgito valvolare. Ricercatori tedeschi e can [...]

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Notizie sull'Osteoporosi.

Le statine hanno azione anabolica sulle ossa ?

La maggior parte delle attuali terapie dell’osteoporosi si limitano alla prevenzione o al rallentamento della perdita ossea piuttosto che a favorire la formazione ossea. Recentemente è emerso che le statine, note anche come inibitori dell’HMG-CoA riduttasi, si comportano come sostanze anaboliche a livello osseo. St [...]

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L’ormone paratiroideo ciclico o giornaliero aumenta la densità minerale ossea della colonna vertebrale nelle donne con osteoporosi che assumono Alendronato

E’ stato valutato se le pazienti con osteoporosi trattate con Alendronato ( Fosamax ) per un lungo periodo presentassero una risposta alla terapia con ormone paratiroideo e se cicli brevi di 3 mesi con ormone paratiroideo potessero essere efficaci quanto la somministrazione giornaliera.Un totale di 126 donne con osteoporosi, che [...]
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Elevata prevalenza di celiachia tra i soggetti con osteoporosi

E’ stato osservato un incremento della prevalenza di osteoporosi tra i pazienti affetti da celiachia.Tuttavia, la prevalenza di celiachia tra la popolazione con e senza osteoporosi non è nota, e il beneficio che porterebbe lo screening per la celiachia nella popolazione osteoporotica resta motivo di controversia.Ricercator [...]
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La supplementazione a base di Vitamina D3 e Calcio non previene le fratture nelle persone anziane con un precedente episodio

Le persone più anziane che hanno una frattura sono ad alto rischio di incorrere in un’altra frattura.La supplementazione a base di Vitamina D e di Calcio è spesso raccomandata per prevenire le fratture.Ricercatori dell’Aberdeen University di Foresterhill, in Inghilterra, hanno valutato se la Vitamina D ed il Calcio, da soli o i [...]
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La supplementazione di vitamina D ad alto dosaggio può prevenire il rischio di fratture dell’anca e non vertebrali

Il ruolo ed il dosaggio della supplementazione di vitamina D per os nella prevenzione delle fratture non vertebrali non sono stati ben stabiliti.Uno studio, coordinato dall’Harvard School of Public Health di Boston, si è posto l’obiettivo di valutare l’efficacia di una supplementazione di vitamina D nella prevenzione delle frattur [...]
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Nessuna evidenza che il Calcio e la Vitamina D3 prevengano le fratture dell’anca

Uno studio ha valutato se la supplementazione con Calcio e Colecalciferolo ( Vitamina D3 ) fosse in grado di ridurre il rischio di fratture nelle donne con uno o più fattori di rischio per la frattura dell’anca.Sono state studiate 3314 donne, di 70 anni d’età o più, con uno o p [...]

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Notizie sulla Micosi.

Differenze nei fattori di rischio della candidemia causata da Candida albicans e Candida glabrata

C’è una crescente frequenza di candidemia, causata da Candida glabrata. Ricercatori del St John Hospital and Medical Center, a Detroit, negli Stati Uniti, hanno eseguito uno studio retrospettivo di pazienti ospedalizzati con candidemia da Candida glabrata e Candida albicans nel periodo 2003-2008, con l’obiettivo di valutare le differenze tra i fattori di rischio e la fonte presunta di i [...]

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La terapia antifungina per os produce benefici nell’asma grave con sensibilizzazione fungina e aspergillosi broncopolmonare allergica

C’è pochissima conoscenza riguardo al tasso di risposta al trattamento, o alla sua adeguatezza, nei pazienti con malattie fungine allergiche del polmone.Ricercatori dell’University of Manchester hanno valutato l’effetto della terapia antifungina nei pazienti con forma grave di asma e sensibilizzazione fungina e aspergillosi broncopolmonare allergica.E’ stata [...]
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La Candida dubliniensis è sensibile all’istatina 3 presente nella saliva

La Candida dubliniensis è una specie di Candida associata alla candidiasi orale nei pazienti infettati dal virus HIV. La maggioranza degli isolati di Candida dubliniensis sono sensibili ai comuni farmaci antifungini come: Fluconazolo , Ketoconazolo, Itraconazolo , Amfotericina B. Tuttavia stanno aumentando i ceppi di Candida dubliniensis resistenti al Fluconazolo. [...]
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Prognosi non favorevole per i pazienti con tumori ematologici sottoposti a trapianto di midollo e colonizzati da Candida glabrata e Candida krusei

Ricercatori del Memorial Sloan-Kettering Cancer a New York hanno valutato l’impatto della colonizzazione da Candida sulla mortalità a breve termine ( inferiore a 14 settimane ). Lo studio è stato effettuato su 193 pazienti ospedalizzati. Il 7,1% (n=14) dei pazienti era granulocitopenico ( ANC inferiore o uguale a 100 / microl ). Il 9,8% (n=19) era stato [...]

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