27/04/2012
Notizie sulle Emergenze Mediche 9 by Xagena
Itcus ischemico acuto: terapia trombolitica
Il beneficio del trattamento dell’ictus ischemico acuto con un farmaco trombolitico entro 3 ore dall’insorgenza dei sintomi interessa solo un piccolo numero di pazienti , ed il beneficio che ne deriva è modesto.Inoltre il trattamento può essere associato ad un aumento del rischio di emorragia intracranica , grave o fatale.I dati mostrano che la terapia con t-PA [...]
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Studio OPTIME-CHF : il Milrinone e.v. non risulta efficace come terapia addizionale nei pazienti con esacerbazione acuta di insufficienza cardiaca
Sebbene la terapia con farmaci ad attività isotropa per via endovenosa produca benefici effetti emodinamici, non è ben noto l’outcome ( esito ) clinico nel medio termine. L’obiettivo dello studio OPTIME – CHF ( Outcomes of a Prospective Trial of Intravenous Milrinone for Exacerbations of Chronic Heart Failure ) è stato quello di verificare se l’aggiunta alla terapia standard [...]
Controversie sulle conclusioni di uno studio che ha valutato la sicurezza e l’efficacia del trombolitico Alteplase nel trattamento in acuto dell’ictus ischemico
Il NINDS ( National Institute of Neurological Diseases and Stroke ) ha dato incarico ad un Comitato indipendente di rianalizzare i dati dello studio “ Tissue Plasminogen Activator for Acute Ischemic Stroke “ , pubblicato nel dicembre 1995 sul The New England Journal of Medicine. Lo studio rappresentò una pietra miliare nel trattamento acuto dell’ictus ischemico. I risu [...]
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Strategia diagnostica nei pazienti con sospetta embolia polmonare
Lo scopo dello studio è stato quello di valutare la sicurezza dell’attesa prima della somministrazione di un trattamento anticoaogulante nei pazienti con bassa o intermedia probabilità clinica di embolia polmonare e risultati negativi alla tomografia computerizzata a spirale e all’ultrasonografia. Hanno partecipato allo studio 1.041 pazienti consecutivi. Tutti i pazienti sono [...]
Fibrillazione atriale : il controllo della frequenza cardiaca da preferire al controllo del ritmo
Lo Studio AFFIRM ( Atrial Fibrillation Follow-up Investigation of Rhythm Management ) , pubblicato il 5 di dicembre sul prestigioso The New England Journal of Medicine , ha dimostrato che nei pazienti con fibrillazione atriale l’impiego dei farmaci antiaritmici non presenta vantaggi rispetto ai farmaci che controllano la frequenza cardiaca.Lo studio AFFIRM è stato sponsorizzat [...]
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15:40 Scritto da: enrico404 in medicina | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: trattamento della tromboembolia venosa xagena, warfarin nel trattamento della tromboembolia venosa xagena, malattie circolatorie xagena, terapia trombolitica nel trattamento dell'ictus ischemico acuto , ictus ischemicoe rischio diemorragia intracranica xagena, trattamentodell'insufficienza cardiaca xagena, effetti emodinamici della terapia con farmaci ad attività isotro, studio optime-chf xagena, alteplase e trattamento in acuto dell'ictus ischemico xagena, diagnostica in pazienti con sospetta embolia polmonare xagena, controllo della frequenza cardiaca nella fibrillazione atriale x, controllo del ritmo nella fibrillaziona atriale xagena, studio affirm xagena, farmaci antiaritmici nel trattamento della fibrillazione atriale, patologie cardiologiche xagena, malattie cardiologiche xagena, malattie legate alla circolazione xagena, cardiologia xagena, cardiopatie xagena | OKNOtizie |
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01/03/2012
Notizie su Emergenze Mediche by Xagena - 3
Prevalenza della fibrillazione atriale e profilassi antitrombotica nei pazienti che giungono al Dipartimento d’Emergenza
La fibrillazione atriale è una patologia di comune riscontro nella Medicina d’Urgenza. Lo studio ha valutato l’incidenza di fibrillazione atriale in una popolazione afferente al Dipartimento d’Emergenza e l’impiego antitrombotico nei pazienti con fibrillazione atriale recidivante. Sono stati identificati 866 pazienti con fibrillazione atriale documentata all’ECG su 78.7 [...]
Rapida misurazione dei livelli del peptide natriuretico di tipo B nella diagnosi d’emergenza dell’insufficienza cardiaca
Il peptide natriuretico di tipo B è rilasciato dai ventricoli cardiaci in risposta ad un’aumentata tensione di parete. E’ stato condotto uno studio prospettico su 1.586 pazienti giunti al Dipartimento di Emergenza con dispnea acuta. A questi pazienti sono stati misurati i livelli del peptide natriuretico di tipo B. La diagnosi clinica di insufficienza cardiaca congestizia è s [...]
Test sotto sforzo per valutare i pazienti con dolore toracico a basso rischio che si presentano al Dipartimento d’Emergenza
Lo scopo dello studio è stato quello di determinare la sicurezza e l’accuratezza del test sotto sforzo eseguito precocemente su pazienti con dolore toracico di probabile natura cardiaca, a basso rischio, giunti al Dipartimento di Emergenza. Il test sotto sforzo è stato eseguito su 1.000 pazienti (520 uomini; 480 donne, età media 31-82 anni) ed è risultato positivo per l’ischemi [...]
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15:59 Scritto da: enrico404 in medicina | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fibrillazione atriale xagena, patologie cardiologiche xagena, malattia cuore xagena, profilassi antitrombotica xagena, insufficienza cardiaca xagena, livelli peptide natriuretico tipo b xagena, ventricoli cardiaci e peptide natriuretico xagena, dispnea acuta xagena, insufficienza cardiaca congestizia xagena, dolore toracico xagena, ischemia xagena, patologia cardiaca xagena, cardiologia xagena, cardiologia newsletter xagena, cuore newsletter xagena, informazioni su malattie cardiache cardiologia.net | OKNOtizie |
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18/02/2012
Medicina News
I farmaci antinfiammatori non-steroidei, compresi gli inibitori Cox-2, associati a rischio cardiovascolare
Maggiore efficacia della tripla terapia nei pazienti con epatite C genotipo 1
La tripla terapia a base di Boceprevir ( Victrelis ), PegInterferone alfa-2b ( PegIntron ) e Ribavirina ( Rebetol ), è in grado di eliminare il virus dell'epatite C ( HCV ) in modo più efficace rispetto al regime attuale di due farmaci.I risultati dello studio sono pubblicati sul The New England Journal of Medicine ( NEJM ).Almeno 3.2 milioni di americani s [...]
01:17 Scritto da: enrico404 in medicina | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: valsartan xapedia, valsartan scompenso cardiaco, tareg insufficienza cardiaca congestizia, tareg diabete mellito, tareg ipertensione, tareg versus amlodipina xapedia, eventi cardiovascolari valsartan, farmaci antinfiammatori, inibitori cox-2, tripla terapia epatite c genotipo 1, informazione su patologie medicinanews.it, medicina newsletter xagena, cardiologia xagena, cardiologia newsletter xagena | OKNOtizie |
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03/02/2012
Cardiologia News - Parte 2
Aliskiren: Novartis ha interrotto lo studio ALTITUDE
01:38 Scritto da: enrico404 in medicina | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ipertensione aliskiren, aliskiren xapedia, novartis cardiologia, farmaci cardiovascolari novartis, studio altitude, aliskiren rasilez, tekturna ipertensione, gravi effetti indesiderati con rasilez, grave eventi avversi con aliskiren, interrotto studio che stava valutando aliskiren, dubbi sulla sicurezza di aliskiren, aliskiren associato a ace inibitori, aliskiren associato a sartani, cardiologia xagena, medicina xagena | OKNOtizie |
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28/12/2011
Novità nella prevenzione della trombosi
Xarelto approvato nell'Unione Europea per il trattamento del rischio di ictus nei pazienti con fibrillazione atriale e della trombosi venosa profonda
02:14 Scritto da: enrico404 in medicina | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: xarelto ictus fibrillazione atriale, xarelto xagena, rivaroxaban xagena, trombosi xagena, trombosi venosa profonda xagena, fibrillazioen atriale ictus xagena, fibrillazioen atriale permanente ictus, embolia sistemica xagenam rischio trombotico xagena, farmaci xagena, ematologia xagena, cardiologia xagena | OKNOtizie |
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17/11/2011
Infarto Miocardico by Xagena
Predizione di gravi eventi aritmici nei pazienti con funzione ventricolare sinistra depressa dopo infarto miocardico acuto
Ricercatori dello studio CARISMA ( Cardiac Arrhythmias and Risk Stratification after Acute Myocardial Infarction ) hanno esaminato la capacità dei test di stratificazione del rischio di predire gravi eventi aritmici dopo infarto miocardico acuto ( IMA ) nei pazienti con ridotta frazione di eiezione ventricolare sinistra ( FEVS minore o uguale a 40% ).Uno screening su 5.869 pazie [...]
L’albuminuria è un predittore indipendente di mortalità dopo infarto miocardico acuto
Un aumento dell’albuminuria si presenta nei primi giorni dopo infarto miocardico acuto.Uno studio, che ha coinvolto 1.211 pazienti consecutivi, ricoverati per infarto miocardico acuto ( IMA ), ha esaminato la relazione esistente tra l’albuminuria e la mortalità a 30 giorni.La popolazione è stata classificata in 3 gruppi in base ai livelli di albuminuria ( <20 [...]
La dimensione atriale sinistra al basale è un predittore indipendente di mortalità o di ospedalizzazione per insufficienza cardiaca dopo infarto miocardico complicato
È stata valutata la relazione tra dimensione atriale sinistra e outcome ( esito ) dopo infarto miocardico ad alto rischio.Lo studio VALIANT Echocardiography ha arruolato in modo prospettico 610 pazienti con disfunzione ventricolare sinistra, scompenso cardiaco, o entrambi, dopo un infarto miocardico.Il volume atriale sinistro indicizzato per l’area della superficie [...]
Precoce scompenso cardiaco dopo IMA: gli elevati livelli di eritropoietina al basale predicono l’aumento della mortalità
Nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica, i livelli di eritropoietina risultano aumentati e correlati a una prognosi non-favorevole.Inoltre, i livelli di eritropoietina in questi pazienti mostrano una debole correlazione con i livelli di emoglobina.È stata compiuta un’analisi retrospettiva di un sottogruppo dello studio OPTIMAAL ( Optimal Trial in Myocardial Infar [...]
La maggior parte dei pazienti con insorgenza notturna dell’infarto miocardico soffrono di apnea ostruttiva del sonno
L’apnea ostruttiva nel sonno ha un’alta prevalenza ed è caratterizzata da anormalità emodinamiche e neurormonali notturne, che possono aumentare il rischio di infarto miocardico durante la notte.Uno studio, coordinato da Ricercatori della Mayo Clinic a Rochester negli Stati Uniti, ha valutato la variazione notte-giorno dell’infarto miocardico acuto nei pazienti con apnea [...]
Bassi livelli di 25-Idrossivitamina D sono associati a rischio di infarto miocardico negli uomini
La deficienza di vitamina D può essere coinvolta nello sviluppo di aterosclerosi e di malattia coronarica negli esseri umani.Ricercatori dell’Haverd School of Public Heath a Boston negli Stati Uniti, hanno valutato in modo prospettico se le concentrazioni plasmatiche di 25-Idrossivitamina D [ 25(OH)D ] fossero associate al rischio di malattia coronarica.Uno studio [...]
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08:13 Scritto da: enrico404 in medicina | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cardiologia xagena, funzione ventricolare xagena, infarto miocardico acuto xagena, studio carisma xagena, aritmia xagena, eiezione ventricolare sinistra xagena, fevs xagena, albuminuria xagena, dimensione atriale sinistra xagena, studio valiant xagena, scompenso cardiaco xagena, volume atriale sinstro xagena, livelli eritropoietina xagena, emoglobina xagena, studio optimaal xagena, apnea ostruttiva notturna xagena, anormalità emodinamiche xagena, livello di 25-idrossivitamina d xagena, aterosclerosi xagena, malattia coronarica xagena | OKNOtizie |
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24/10/2011
Notizie sullo Scompenso cardiaco.
Terapia di resincronizzazione cardiaca: la durata del QRS al basale non predice la risposta clinica ed ecocardiografica
Nonostante, gli attuali criteri di selezione, il 20-30% dei pazienti sottoposti a terapia di resincronizzazione cardiaca ( CRT ), non presenta benefici.E’ stato ipotizzato che la durata del QRS può non essere l’ottimale criterio per selezionare pazienti per la terapia di resincronizzazione cardiaca.L’obiettivo dello studio, condotto da Ricercatori della Leiden Univer [...]
Scompenso cardiaco: i bassi valori di potassiemia associati ad un'aumentata mortalità
L'omeostasi del potassio è essenziale per una normale funzione miocardica, e bassi livelli di potassiemia possono causare aritmie fatali.Tuttavia, l'associazione tra bassi livelli di potassio e la mortalità nel lungo periodo sullo scompenso cardiaco non è ben definita.Ricercatori dell'University of Alabama a Birmingham negli Stati Uniti, hanno coordinato uno studio che ha rigu [...]
L’anemia è un fattore di rischio per il declino della funzione renale nei pazienti con insufficienza cardiaca
La malattia renale cronica, l’anemia e la funzione renale declinante sono noti per essere fattori di rischio di outcome ( esito ) avverso nei pazienti con isufficienza cardiaca. Ricercatori del Tufts-New England Medical Center a Boston negli Stati Uniti, hanno valutato se l’anemia fosse un fattore di rischio per il declino dell [...]
L’ipotermia sembra essere un forte predittore di mortalità nei pazienti con insufficienza cardiaca
Uno studio coordinato da Ricercatori dell’University of Texas Southwestern Medical School ha verficato se la bassa temperatura corporea fosse in grado di predire la sopravvivenza nel breve periodo dopo dimissione dei pazienti ospedalizzati per insufficienza cardiaca. Hanno preso parte allo studio ACTIV in CHF ( Acute and Chronic Thera [...]
La deficienza di ferro, comune causa di anemia nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica
Uno studio coordinato da Ricercatori dell’Università di Atene, in Grecia, ha valutato in modo prospettico la causa dell’anemia nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia in fase avanzata. L’anemia è comune nei pazienti con scompenso cardiaco avanzato e la sua eziologia è considerata multifattoriale. Lo studi [...]
Scompenso cardaco acuto: prognosi non favorevole per i pazienti con bassi valori di pressione sistolica
E’ stata valutata la relazione tra pressione sistolica al momento del ricovero ospedaliero, il profilo clinico e gli outcome ( esiti ) nei pazienti ospedalizzati per scompenso cardiaco acuto. Sono stati utilizzati i dati del registro OPTIMIZE-HF ( Organized Program to Initiate Lifesaving Treatment in Hospitalized Patients with He [...]
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15:30 Scritto da: enrico404 in medicina | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cuora xagena, cardiologia xagena, resincronizzazione cardiaca xagena, scompenso cardiaco xagena, potassiemia xagena, omeostasi delpotassio xagena, funzione miocardica xagena, aritmie xagena, anemia xagena, insufficienza cardiaca xagena, ipotermia xagena, deficienza di ferro xagena, insufficienza cardiaca congestizia xagena, pressione sistolica xagena, pressione diastolica xagena | OKNOtizie |
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09/10/2011
Notizie sull'Infarto
Studio REFINE: valutazione non-invasiva del rischio precoce dopo infarto miocardico
L’obiettivo dello studio REFINE è stato quello di determinare se la valutazione combinata del tono autonomico più il subastrato elettrico cardiaco permetta di identificare la maggior parte dei pazienti a rischio di gravi eventi dopo infarto miocardico, e di confrontare la valutazione a 2-4 settimane con quella a 10-14 settimane dopo infarto miocardico.Allo studio hanno preso [...]
La sensibilità barocettiva è in grado di predire la mortalità cardiovascolare nel lungo periodo dopo infarto miocardico nei pazienti con funzione ventricolare sinistra preservata
Uno studio ha valutato il potere predittivo nel lungo periodo della sensibilità barocettiva ( BRS ) depressa tra i pazienti, colpiti da infarto miocardico, con funzione ventricolare sinistra preservata.La stratificazione del rischio dopo infarto miocardico consiste principalmente nell’identificazione dei pazienti con frazione d’eiezione ventricolare sinistra ( FEVS ) depr [...]
Infarto STEMI: il ritardo nella terapia di riperfusione è associato ad una più alta mortalità a 6 mesi
Il ritardo nel trattamento può comportare differenti outcome ( esiti ) clinici nei pazienti con infarto STEMI ( infarto miocardico con sopraslivellamento ST ), che ricevono terapia fibrinolitica versus intervento coronarico percutaneo ( PCI ).E’ stata compiuta un’analisi con l’obiettivo di esaminare come il ritardo nel trattamento si correlasse alla mortalità a 6 mesi nei [...]
Ischemia silente dopo infarto miocardico: l’intervento PCI riduce il rischio di eventi cardiaci maggiori nel lungo periodo rispetto alla terapia farmacologica
L’effetto dell’intervento coronarico percutaneo ( PCI ) sulla prognosi nel lungo periodo dei pazienti con ischemia silente dopo infarto miocardico, è sconosciuto. L’obiettivo dello studio SWISS II ( Swiss Interventional Study on Silent Ischemia Tipe II ) è stato quello di determinare se l’intervento PCI fosse in grado di [...]
Rischio di infarto miocardico nei pazienti con precedente infarto miocardico che assumono antinfiammatori anti-Cox2
Gli inibitori selettivi della cicloossigenasi sono risultati associati ad eventi avversi cardiovascolari.Sono scarsi i dati sulla cardiotossicità di questi farmaci antinfiammatori nei pazienti con precedente infarto miocardico. Ricercatori della McGill University a Montreal, in Canada, hanno compiuto uno studio con l’obiet [...]
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15:46 Scritto da: enrico404 in medicina | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: infarto miocardico xagena, sensibilità barocettiva xagena, patologie cardiovascolari xagena, funzione ventricolare xagena, infarto stemi xagena, terapia fibrinolitica xagena, intervento coronarico percutaneo xagena, ischemia silente xagena, anti-infiammatori anti-cox2 xagena, inibitori cicloossigenasi xagena, cardiotossicità xagena, xagena cardiologia, cardiologia xagena, infartomiocardico.net, cardiologia.net, cuore.net, infarto miocardio xagena | OKNOtizie |
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06/10/2011
Notizie sulla Fibrillazione atriale
La fibrillazione atriale è associata ad più ridotta performance cognitiva
E’ stata esaminata l’associazione tra fibrillazione atriale e performance cognitiva in soggetti con fattori di rischio vascolari. L’analisi primaria ha riguardato 1011 uomini, partecipanti al Framingham Offspring Study, di età media 61 anni, affetti da ictus e demenza. Dopo aggiustamento per età, educazione, fat [...]
Fibrillazione atriale persistente: il ripristino ed il mantenimento del ritmo sinusale associati a miglioramenti della qualità di vita della performance fisica
Uno studio ha valutato la qualità della vita e la performance fisica nei pazienti con fibrillazione atriale persistente, convertiti a ritmo sinusale rispetto ai pazienti rimasti in fibrillazione atriale. I pazienti con fibrillazione atriale persistente sono stati assegnati in modo casuale ad Amiodarone ( Cordarone ), Sotalolo ( So [...]
Incidenza della fibrillazione atriale nella Contea di Olmsted nel periodo 1980-2000
Esistono dati limitati sul trend di incidenza della fibrillazione atriale. Ricercatori della Mayo Clinic a Rochester negli Stati Uniti hanno valutato il trend di incidenza della fibrillazione atriale per il periodo 1980-2000, ed hanno redatto proiezioni fino al 2050. Sono stati identificati gli adulti residenti nell’O [...]
Il sovrappeso e l’obesità sono fattori di rischio per la fibrillazione e per il flutter atriale
Uno studio coordinato da Ricercatori del Dipartimento di Cardiologia dell’Aarhus University Hospital in Danimarca, ha esaminato l’associazione tra l’indice di massa corporea ( BMI ) ed il rischio di diagnosi ospedaliera di fibrillazione atriale o flutter atriale.Lo studio è stato condotto tra il dicembre 1993 ed il dicembr [...]
Relazione tra frequenza ventricolare a riposo iniziale e capacità di raggiungere e mantenere il ritmo sinusale nei pazienti con fibrillazione atriale
E’ stata valutata la relazione tra frequenza ventricolare iniziale a riposo ( IVRV ) durante fibrillazione atriale ed il successivo raggiungimento del controllo della frequenza e del controllo del ritmo nello studio AFFIRM.La frequenza ventricolare iniziale a riposo è stata analizzata in 4.059 pazienti ed è risultata più elevata nel [...]
Nei pazienti con fibrillazione atriale persistente o resistente, il controllo della frequenza ventricolare è una strategia terapeutica appropriata
I due principali approcci nella gestione dei pazienti con fibrillazione atriale sono:- controllo del ritmo, cioè ripristino del ritmo sinusale e suo mantenimento;- controllo della frequenza, cioè controllo della frequenza ventricolare con farmaci che bloccano il nodo atrio-ventricolare ( AV ).E’ stata compiuta una met [...]
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15:51 Scritto da: enrico404 in medicina | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fattori di rischio vascolari xagena, ritmo sinusale xagena, cardarone xagena, sotalolo xagena, flutter atriale xagena, frequenza ventricolare xagena, fibrillazione atriale xagena, aritmie xagena, aritmologia xagena, xagena aritmologia, cardiologia xagena, xagena cardiologia | OKNOtizie |
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29/09/2011
Notizie sull'Angina Pectoris.
Studio RITA 3: benefici della strategia interventistica rispetto alla strategia conservativa nei pazienti con sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento ST
L’outcome ( esito ) nel lungo periodo di una strategia interventistica nei pazienti con sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento non è noto.I Ricercatori dello studio RITA 3 hanno valutato se una strategia interventistica ( angiografia di routine seguita da rivascolarizzazione ) fosse da preferire ad una terapia conser [...]
L’infezione subclinica del tratto urinario è comune nei pazienti con sindrome coronarica acuta
L’infiammazione è risultata associata allo sviluppo di malattia aterosclerotica.Le infezioni subcliniche, che possono contribuire all’infiammazione sistemica, possono scatenare la sindrome coronarica acuta.Ricercatori dell’University of Texas Southwestern Medical Center a Dallas hanno valutato la prevalenza di infezioni del tr [...]
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Molti anziani con sindrome coronarica acuta non ricevono terapie basate sull’evidenza
Le terapie cardiologiche basate sull’evidenza sono sottoutilizzate nei pazienti anziani.Sono stati studiati 24.165 pazienti con sindrome coronarica acuta, in 102 ospedali ed in 14 Paesi.Nei pazienti anziani, di età uguale o superiore ai 65 anni, era comune una storia di angina, il TIA/ictus, l’infarto miocardico, l’insuffi [...]
Pazienti con sindromi coronariche acute senza sopraslivellamento ST: la strategia d’intervento invasivo precoce ancora poco utilizzata
Le lineeguida dell’American College of Cardiology / American Heart Association ( ACC/AHA ) riguardo al management delle sindromi coronariche acute senza sopraslivellamento ST ( NSTE ACS ) raccomandano l’intervento invasivo precoce per i pazienti ad alto rischio.L’obiettivo dei Ricercatori dello studio CRUSADE è stato quello di det [...]
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15:54 Scritto da: enrico404 in medicina | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: sindrome coronaricaxagena, infartodelmiocardio xagena, cardiologia xagena, infezioni urinarie subcliniche xagena, terapie cardilogiche xagena, tia xagena, ictus xagena, insufficienza cardiaca xagena | OKNOtizie |
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