01/02/2012

Farmaci Pneumologia 6 by Xagena

Carcinoma polmonare non a piccole cellule: benefici con Erlotinib nei pazienti con malattia stabile durante Gefitinib

L’impiego di Erlotinib ( Tarceva ) dopo fallimento di Gefitinib ( Iressa ) nei pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule non è stato ben definito nella pratica clinica. Ricercatori giapponesi hanno compiuto un’analisi della letteratura con l’obiettivo di meglio comprendere l’efficacia di Erlotinib dopo fallimento della terapia con Gefitinib.Sono stati ide [...]

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Mepolizumab riduce il numero degli eosinofili e l’impiego di Prednisone nei pazienti con eosinofilia nello sputo

L’infiammazione eosinofila, che potrebbe essere una conseguenza dell’azione dell’interleuchina-5, è una caratteristica tipica di alcune forme di asma.Tuttavia in tre precedenti studi clinici su pazienti con asma, il blocco di questa citochina non ha portato a un significativo miglioramento dell’outcome.Un gruppo di Ricercatori ha studiato l’effetto di risparmio d [...]

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Asma eosinofilo refrattario: Mepolizumab riduce le esacerbazioni e migliora i punteggi di qualità di vita

Le esacerbazioni dell’asma sono associate a sostanziale morbilità e mortalità e implicano un considerevole uso di risorse sanitarie. Prevenire le esacerbazioni è pertanto un importante obiettivo terapeutico.Esistono prove che l’infiammazione eosinofila delle vie aeree è associata a rischio di esacerbazioni.Un gruppo di Ricercatori ha condotto uno studio clinico rand [...]

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Bambini con dispnea sibilante di origine virale: l’impiego preventivo di alte dosi di Fluticasone può causare disturbi della crescita

Benché la dispnea sibilante indotta da virus sia comune in età prescolare, non è ancora stata definita la modalità ottimale di gestione del problema.Un gruppo di Ricercatori dell’University of Montreal, in Canada, ha valutato l’efficacia e la sicurezza di un trattamento preventivo con alte dosi di Fluticasone ( Flixotide ) nel ridurre la gravità della dispnea sibilante indotta [...]Leggi articolo completo

Inibizione di EGFR nel trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule

Gli inibitori del recettore del fattore di crescita epidermico ( EGFR ) hanno introdotto il concetto di terapia a bersaglio per il carcinoma polmonare non a piccole cellule ( NSCLC ).Questi farmaci appaiono particolarmente efficaci nei pazienti con tumori che sono altamente dipendenti dai pathway di segnale EGFR, una popolazione che include in modo non proporzionato donne, non-fu [...]

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BPCO: la terapia a base di corticosteroidi per via inalatoria non influenza la mortalità generale ed è associata a un maggiore rischio di polmonite

Studi recenti sulla terapia a base di corticosteroidi per via inalatoria ( ICS ) nella gestione della malattia polmonare ostruttiva cronica ( BPCO ) hanno portato a risultati contraddittori riguardo alla sopravvivenza e al rischio di eventi avversi.Ricercatori del Johns Hopkins University a Baltimora negli Stati Uniti, hanno condotto una revisione sistematica e una sintesi quanti [...]Leggi articolo completo

10/01/2012

Farmaci Pneumologia by Xagena 5

Analisi di sopravvivenza combinata: Gefitinib per il carcinoma polmonare non a piccole cellule con mutazioni EGFR

Mutazioni somatiche del gene EGFR ( recettore del fattore di crescita epidermico ) sono associate ad un’aumentata risposta a Gefitinib ( Iressa ) nei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule.Un gruppo di Ricercatori del Yokohama City University in Giappone, ha valutato l’impatto di Gefitinib sulla sopravvivenza libera da progressione e sulla sopravvivenza genera [...]

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Sorafenib come agente singolo nei pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule, avanzato, recidivante o refrattario

Sorafenib ( Nexavar ) è un inibitore multichinasico orale che ha come bersaglio il pathway mitogenico di Ras/Raf/MEK/ERK e i recettori tirosin-chinasici angiogenici, VEGFR2 ( recettore del fattore di crescita vascolare endoteliale ) e PDGFR beta ( recettore del fattore di crescita derivato dalle piastrine beta ).Un gruppo di Ricercatori del MD Anderson Cancer Center di Houston n [...]

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Effetto del polimorfismo del recettore beta-2 adrenergico sulla risposta ai beta-2 agonisti a lunga durata d’azione nell’asma

Alcuni studi suggeriscono che I pazienti con asma omozigoti per l’arginina in posizione 16 del recettore beta-2 adrenergico ( B16 Arg/Arg ) traggono meno benefici dal trattamento con beta-2 agonisti a lunga durata d’azione ( LABA ) e con corticosteroidi per via inalatoria rispetto ai pazienti omozigoti per la glicina ( B16 Gly/Gly ).I Ricercatori dell’Harvard Medical School [...]

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Studio INSPIRE: l’Interferone gamma-1b non migliora la sopravvivenza nei pazienti con fibrosi polmonare idiopatica

La fibrosi polmonare idiopatica è una malattia ad esito fatale per la quale non esiste un trattamento efficace.Lo studio INSPIRE ha valutato se il trattamento con Interferone gamma-1b ( Actimmune ) riesca a migliorare la sopravvivenza rispetto al placebo nei pazienti con fibrosi polmonare idiopatica e declino della funzione polmonare da lieve a moderato.Sono stati ar [...]

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Broncopneumopatia cronica ostruttiva: benefici non clinicamente significativi per l’associazione corticosteroidi per via inalatoria e beta-2 agonisti a lunga durata d’azione

Le attuali lineeguida raccomandano l’impiego dei corticosteroidi per via inalatoria in aggiunta ai beta2-agonisti a lunga durata d’azione ( LABA ) nel trattamento dei pazienti sintomatici con broncopneumopatia cronica ostruttiva grave o molto grave.Ricercatori dell’Hospital Central de las Fuerzas Armadas a Montevideo in Uruguay hanno compiuto una revisione per valutare la s [...]

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Impiego dei beta-bloccanti nei pazienti con malattia reattiva delle vie aeree, ospedalizzati per sindrome coronarica acuta

I beta-bloccanti sono di beneficio nel trattamento dei pazienti con sindromi coronariche acute e nella prevenzione secondaria di eventi coronarici.Le attuali lineeguida riportano che le malattie reattive delle vie aeree, come asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva ( BPCO ) sono controindicazioni relative ai beta-bloccanti.Uno studio, coordinato da Ricercatori del [...]

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